Se lo spirito critico ti porta alle fake

 Un "Decalogo" anti-fake in 8 punti

Separatamente vi propongo un "Decalogo" anti-fake in 8 punti. Ma bisogna guardare alla questione
delle fake anche da un altro punto di vista

Oggi l'informazione (i "media") è molto più omogenea che in passato. Le voci critiche sono poche. Sovente i mezzi di informazione  forniscono/esprimono valutazioni senza comunicare i fatti. O ne ritagliano una parte, utile a sostenere una determinata tesi. 
Tutto ciò che va controcorrente (non è "mainstream") è trasformato in un cliché. E - badate bene - l'essere "controcorrente", non riguarda la società / il Mondo, ma la rappresentazione data dai mezzi di informazione.
Così si mescolano tutte le forme di "devianza": dalle devianze imbarazzanti o infami, costruite a tavolino da qualcuno per servire qualcun altro,  alle diversità che sono l'espressione di movimenti sociali. Che possono anche non piacere, ma sono una ricchezza per la società. 

Chi è ancora abituato ad usare un po' di spirito critico ed è un po' meno giovane, si ricorda della controinformazione.
E - per istinto - magari prova ad andare in quella direzione. Il guaio è che la controinformazione è un processo collettivo, che coinvolge competenze e conoscenze differenti e che può richiedere molto lavoro. Da soli si può fare poco.
Così capita che ottime persone percepiscono che i mezzi di informazione più che "informare", voglio "formare" ("formattare"?) le persone. E (anche) a causa dell'isolamento in cui siamo stati collocati, quando reagiscono, quando si reagisce alla pressione dei "media" più che contro-informare si rischia di  produrre o diffondere notizie false ("fake").

Poi ci sono gli altri. I produttori di notizie false. La destra politica è maestra, ma non è proprio sola. Ritaglia fatti, prende scampoli di realtà, talvolta inventa completamente. In questa società è un ottimo meccanismo per stare o andare al potere. Ma "questi" non hanno alternative. Le ideologie nazionalistiche e/o fascistoidi non reggono il confronto con la realtà. Vanno a pezzi.
Questi, si può solo lasciarli continuare per la propria strada, possibilmente da soli.

In altri termini, ho l'impressione che molte sparate provenienti da persone "di sinistra" (?) derivino dal  sano desiderio di mandare al diavolo i media. Ma nel farlo, invece che sparare contro la propaganda, sparano contro l'oggetto della propaganda. 
Ma facendo così, queste persone finiscono per sposare delle fake
Devo farvi degli esempi? Non mi sembra il caso! Ci arrivate da soli.

Che siano i vaccini, la pandemia, la guerra, il cambiamento ecologico, il lavoro o quant'altro volete la sinistra ha un destino faticoso.
Alla destra basta parlare alla pancia. Bastano quattro slogan per risvegliare istinti sopiti. E cavalcare la cresta dell'onda.
A sinistra - o se preferite nel mondo progressista - le cose non funzionano così. Occorre essere migliori e coerenti. Occorre pensare e confrontarsi. Insomma, per prima cosa non si agisce da soli.
Ma ancora prima, non si possono difendere scelte estranee all'essenza stessa della sinistra o del "progressismo".  Non si possono acriticamente difendere scelte militariste. O difendere scelte che usano l'ambiente o il cambiamento climatico come pretesto.  O difendere l'esigenze dell'economia dimenticando le esigenze delle persone. E non ci si può giustificare dicendo che lo si fa per contrastare la destra.
Carlo

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