Green Pass, obbligo vaccinale o informazione?

Utilizzare il Green Pass per "spingere" le persone a vaccinarsi è una scelta miope. L'epidemia, ahimè, non finisce tra pochi mesi. Questo uso del Green Pass genera frustrazione e divisioni. Per l'epidemia serve fiducia e solidarietà. 

Chi invoca la libertà per non vaccinarsi, fa finta di non sapere che ciò che la società offre (ristoranti, concerti, cinema, teatro, palestre ecc.) esiste e funziona grazie a reti sociali. E in questo momento le reti sociali, per esistere, hanno bisogno di arginare il SARS-COV-2. Insomma, vuole ciò che la società offre, senza dare alla collettività cio che ha bisogno per poterlo offrire. Come gli evasori fiscali.

Produce più paura della vaccinazione l'informazione TV che non la propaganda No Vax. 

Sentirsi spiegare l'efficacia ed i limiti di efficacia dei vaccini oltre che gli effetti collaterali (sia quelli frequenti che quelli rari) genera fiducia.

L'informazione "banale", che descrive una lotta tra  Bene ed il Male, dell' intelligenza contro la stupidità, e che glissa sui problemi esistenti, produce diffidenza e paura. 

Credo che sia evidente a (quasi) tutti che l'obbligo vaccinale sarebbe meglio delle attuali pressioni derivanti dal allargamento delle funzioni del Green Pass.

Ma l'obbligo vaccinale non è uno strumento buono. Una buona informazione pubblica produrrebbe risultati migliori.

I dati relativi all'efficacia e quelli relativi agli effetti collaterali pur non essendo meravigliosi, sono tali che chi ha paura di vaccinarsi, quando li conosce, decide di vaccinarsi. 

Ai centri vaccinali devono essere affiancati punti di ascolto e informazione.

Con gli attuali numeri di non vaccinati (e, sia pure in minore misura, con i limiti di efficacia dei vaccini negli anziani), considerata la maggiore contagiosità della "variante delta" avremo problemi con le Terapie Intensive. 

Chi propone la "libertà" di non vaccinarsi cosa propone per l'utilizzo dei servizi sanitari?

È credibile l'ipotesi di limitare i posti in TI (più in generale in ospedale) destinati ai malati di Covid?  Servirebbe a garantire le terapie per i malati oncologici, cardiologici, ecc. Ma è credibile l'ipotesi di lasciare fuori malati con polmonite virale a morire soffocati? Direi di no. Quindi come garantiamo il diritto alle cure  per tutti i malati? 

Pare evidente che il governo non sappia che pesci pigliare. E neppure come pigliarli. 

Da quando la campagna vaccinale è in stallo, non si sente più nominare l'icona, il generale Figliuolo. Vien da sorridere, perché le icone si difendono tenendole lontane dalle cattive notizie. Ma temo sia il segno della sfiducia sulla possibilità di andare avanti. 

Così si alimenta la rissa tra pro vax e no vax. Che serve a trovare dei colpevoli da mettere all'indice in vista della campagna elettorale. 


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